NASCE L’ALBERO DELL’INGLESE CON HOCUS & LOTUS

Il 23 maggio 2017, h 17,30 nella sede de L’Albero dei Bambini, ci sarà la presentazione dell’Albero dell’Inglese, la nostra divisione Scuola di Inglese a metodo Hocus & Lotus. Siamo partiti con un corso annuale, che dal prossimo anno si potenzierà in diverse possibilità. In occasione della serata di presentazione la nostra Magic Teacher Micaela Di Leone spiegherà ogni cosa. L’invito è aperto a tutti.

Due parole su…

1. Il termine “Magic Teacher” è stato coniato dalla Prof.ssa Taeschner durante l’analisi dei video delle lezioni degli insegnanti che durante la prima ricerca a livello nazionale (dal 1997 al 2000) ottenevano i migliori risultati con i bambini, applicando il format narrativo.
I risultati di questa analisi hanno evidenziato come fattore determinante per l’apprendimento della nuova lingua da parte dei bambini non il livello linguistico dell’insegnante (avere particolare proficiency o essere madre lingua), bensì l’attuazione di strategie comunicative efficaci. Sono stati pertanto organizzati i corsi di formazione per Esperto in Glottodidattica Infantile, ai quali partecipiamo annualmente.
Per poterci chiamare così, infatti, oltre a partecipare al corso (triennale), dobbiamo produrre un lavoro scritto teorico e di esperienza pratica, effettuare un tirocinio e produrre un video della nostra attività con i bambini.
Se la valutazione del video, effettuata dalla Prof.ssa Taeschner insieme al suo staff di esperti, raggiunge i criteri di eccellenza richiesti per lo svolgimento del format narrativo, riceviamo il certificato di Magic Teacher.

2. Obiettivi linguistici e formativi
Obiettivo principale è l’acquisizione di una nuova lingua insieme alla lingua italiana:
Tale obiettivo sarà raggiunto:
• attraverso l’affetto per la Magic Teacher e quindi di simpatia, accettazione e apertura
• alla nuova lingua;
• con la sensibilizzazione ai suoni tipici della nuova lingua
• sviluppando la capacità di utilizzare il lessico acquisito anche a nuovi contesti, cioè,
fuori dalla lezione.

L’età del Nido è l’età delle prime parole e delle prime frasi. E’ l’età in cui il bambino inizia a sviluppare le sue primissime competenze nella lingua madre. Con il programma Hocus& Lotus il piccolo inizia anche con le prime parole nella nuova lingua.
Ci sono bambini che iniziano a parlare più tardi, verso la fine del Nido o anche durante il periodo della Scuola dell’Infanzia. Per questi bambini il programma Hocus&Lotus è particolarmente importante;
Al di là delle parole in quanto tali, il bambino, già all’inizio del secondo anno di vita, è in grado di anticipare e quindi prevedere, la sequenza narrativa della storia di Hocus&Lotus che ha conosciuto. Il bambino quindi è in grado di capire una narrazione ancora prima di parlare. E questo è un traguardo che ad oggi viene raggiunto solo con il programma Hocus&Lotus.
Hocus& Lotus è un corso FULL IMMERSION dato che i bambini durante la lezione di lingua sono totalmente immersi nel nuovo mondo magico di Hocus e Lotus dove si parla solamente la nuova lingua.

3. Obiettivo educativo dei pupazzi di Hocus&Lotus
I peluches di Hocus&Lotus non sono un gadget, ma sono stati creati per permettere ai bambini d’identificarsi con i principali personaggi delle storie, con Hocus (i bambini) e con Lotus (le bambine), per creare con loro un a relazione d’affetto.
Il peluche ha inoltre l’obiettivo di essere un oggetto transizionale, un legame fra famiglia e scuola. Vale a dire, i bambini hanno a casa un oggetto che ricorda loro le attività che fanno a scuola, come il cartone animato, il cd con le canzoni o i libri con le favole. Viceversa, i bambini trovano a scuola lo stesso peluche che hanno a casa. Rispetto agli altri materiali didattici, il peluche ha il vantaggio di essere tenero e morbido, lo si può abbracciare, cullare e baciare.
Le sue dimensioni sono state infatti studiate per permettere anche ai bambini piccoli di tenerli in braccio.
Tenuto conto di queste caratteristiche, il peluche di Hocus&Lotus è molto utile durante il periodo d’inserimento nel Nido. Il bambino si porta da casa il suo pupazzo e viceversa. In modo similare l’attività stessa del Format Narrativo è utile durante il periodo d’inserimento: l’attività gestuale attrae l’attenzione dei bambini che ora focalizza l’educatrice; la routine del Format (darsi le mani, chiudere gli occhi, fare la conta, cantare il canto d’ingresso) man mano tranquillizza i bambini sempre di più, facendoli sentire a poco a poco bene come a casa.