MUSICA, Stefania ci spiega – 1: LA PULSAZIONE
Le musiche della nostra tradizione, per esempio le canzoni, si basano tutte su un ritmo regolare. È come se ogni musica portasse dentro di sé un cuore che batte, che pulsa regolarmente. I battiti del cuore non si sentono con le orecchie, ma ci sono! Anche la musica è animata da pulsazioni regolari, nascoste all’orecchio come quelle del cuore, eppure chiare e continue.
Se suoniamo “a tempo” siamo perfettamente sincronizzati con la pulsazione del brano.
La pulsazione è una successione di suoni (detti anche battiti, movimenti, tempi) con andamento regolare. Un esercizio per seguire il tempo è battere sul tavolo con una matita: il suo suono secco e corto ci aiuta a essere precisi, seguiamo il disegno scegliendo una velocità costante e regolare. In realtà percepiamo meglio la pulsazione se sono presenti degli accenti che danno una certa cadenza alla pulsazione stessa. Infatti quando vogliamo seguire il tempo con il piede, scegliamo “a orecchio” la pulsazione che cade sui tempi più accentuati, più forti.
L’accento della pulsazione, a volte è reale, per esempio è marcato da uno strumento a percussione, ma il più delle volte è solo pensato, è solo un’impressione percettiva.
Per metterci alla prova usiamo due matite, una in ciascuna mano, in corrispondenza del simbolo per dare la sensazione dell’accento, battiamo entrambe le matite contemporaneamente sul tavolo, invece in corrispondenza del pallino blu semplice, battiamo solo la matita della mano destra. Ricordiamoci di mantenere una velocità regolare.
Adesso possiamo scegliere un brano che ci piace e divertirci a battere il tempo seguendo il suo andamento ritmico.
Maestra di Musica Stefania di Stefano