L’IMPORTANZA DELLA CONTINUITA’

Si parla spesso di “emergenza educativa”, di “burnout” del personale della scuola, di “bambini con “disturbi dell’apprendimento”, assistiamo a un continuo proliferare di sigle diagnostiche per individuare disagi psicoemotivi nei bambini anche piccolissimi… E trascuriamo le cose più accessibili e banali per far stare bene i nostri bambini! Spesso è l’ansia di far bene a fare il peggiore danno. Far bene tutto e subito. Ma rischiamo di cadere nell’iperstimolazione dei bambini nella prima fase della crescita, la più fondamentale per porre delle basi solide a tutti gli apprendimenti successivi. 
Non c’è sviluppo metacognitivo e progressione nelle competenze superiori se il substrato emotivo, psicologico, relazionale dell’individuo nei primi sei anni di vita è carente. la carenza è data anche dalla frettolosità, intermittenza, superficialità a cui viene sottoposto il bambino dalla nostra vita adulta troppo pressata e di conseguenza pressante. Il bambino passa rapidamente dalla fase sognante e magica a quella razionale tipica dell’età adulta. Ma gli step evolutivi entro i 6 anni dell’animale biologico che è il bambino non contemplano questo elemento, tipico della modernità e non della naturalità con cui il bambino invece deve crescere. La base solida per compiere in profondità la propria evoluzione viene posta dando tempo al bambino di maturare le esperienze e i vissuti emozionali. Questi vanno non solo vissuti bensì rivissuti tante volte, reiterati, riproposti, rilanciati affinchè si consolidino, con paziente attesa dei suoi tempi di elaborazione. Avete notato quante volte i piccoli ci chiedono di ricantare una filastrocca o di rileggere una fiaba? Ad ogni rilettura il bambino coglie aspetti diversi, che deve avere il tempo di elaborare ed assimilare. 
Mettere fretta al bambino è negargli il naturale percorso di apprendimento. Che ogni bambino possiede in forma unica ed esclusiva, secondo tempi e modalità suoi propri.

E veniamo quindi al privilegio di poter offrire al bambino un Servizio che copre tutta la prima infanzia, il servizio 0-6, che anche la legge da pochi anni indica come optimum. Quando il bambino compie un percorso unitario, ma progressivo, dal Nido all’Infanzia, passando preferibilmente per la sezione Primavera, è una vera “assicurazione sulla vita”!

Contro la scolarizzazione precoce Leggi anche da Rudolf Steiner:
http://www.informainfanzia.net/anno-del-re/