I bambini imparano facendo

In epoca digitale vediamo sempre meno i bambini nei parchi pubblici e nei cortili impegnati in giochi di movimento e sociali come quelli di una volta, e sempre di più chiusi in casa-auto-scuola-cinema a veder fare anzicchè sperimentare. A volte, spesso, al parco, sono seduti su una panchina con un videogioco in mano.

Il movimento è alla base del fare e il fare dello scoprire. Aggiungerei a coronamento che lo scoprire è alla base dell’imparare. “Il movimento è il fondamento della vita di relazione”, diceva Maria Montessori. “Il movimento è essenziale alla vita e l’educazione non può concepirsi come moderatrice o peggio inibitrice del movimento ma solo come un aiuto a ben spendere le energie e a lasciarle sviluppare normalmente”. Niente di più vero. Ogni bambino fino almeno a 12 anni ha bisogno di questo continuo contatto con la realtà che il proprio movimento assicura.

L’esperienza motoria è importante sotto il profilo della formazione generale in quanto il controllo delle mani e dei movimenti del corpo influisce sul linguaggio. Il movimento stabilisce tempi che in seguito caratterizzeranno ogni funzione mentale, secondo la sequenza temporale del prima e dopo.

La motricità implica altresì dei nessi di causa-effetto perchè l’agire ha delle conseguenze desiderate e anche questo aspetto è importante per tante funzioni mentali, in primo luogo il linguaggio.

Scarabocchiare, infilare le perline, modellare plastilina, tagliare con le forbici, piantare un seme nella terra, realizzare una diga con sassi e acqua, travasare sono tutte attività concrete che implicano movimenti motori, insegnano attenzione e padronanza del proprio corpo. Esercitare una presa di precisione tra il pollice e l’indice permette di realizzare azioni e ottenere risultati. Ecco perchè la pratica con la matita, le forbici, il coltello e altri strumenti sono fondamentali, soprattutto abbinati al gioco che ha risvolti motori ma anche sociali ed emotivi. Questo esercizio manuale è alla base della scrittura, i bambini che fanno attività di movimento risolvono più facilmente un problema di aritmetica, il movimento aerobico mgliora le capacità cognitive e ossigena il cervello. E rimane fondamentale per l’evoluzione della persona, a dispetto di tastiere e smartphone.