Disegno di Legge, Telecamere nei Nidi

Il 10 dicembre prenderemo parte,  a Milano, in Unione del Commercio, alla conferenza per la presentazione  del DDL 897, di cui riportiamo di seguito il testo integrale.

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei deputati CALABRIA, GELMINI, CARFAGNA, VITO,OCCHIUTO, APREA, BALDELLI, BARTOLOZZI, BATTILOCCHIO, BENIGNI,CARRARA, CATTANEO, D’ATTIS, D’ETTORE, FATUZZO, FIORINI,GIACOMETTO, MARROCCO, MILANATO, MINARDO, MUGNAI, MULÈ,MUSELLA, NEVI, NOVELLI, PEREGO DI CREMNAGO, POLVERINI,PORCHIETTO, PRESTIGIACOMO, RAVETTO, RIPANI, ROSSELLO, RUFFINO,SACCANI JOTTI, Sandra SAVINO, SILLI, SIRACUSANO, SISTO, SORTE,SOZZANI, SPENA, Maria TRIPODI e VERSACE

Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenzail 25 ottobre 2018

Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso,anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi perl’infanzia e nelle scuole dell’infanzia e delle persone ospitate nellestrutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone condisabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (V. Stampato Camera n. 1066) approvato dalla Camera dei deputati il 23 ottobre 2018

DISEGNO DI LEGGE

Art. 1.

1. La presente legge, fermi restando ilpatto di corresponsabilità educativa e lapresa in carico degli anziani e delle personecon disabilità, ha la finalità di prevenire econtrastare, in ambito pubblico e privato,condotte di maltrattamento o di abuso, an­che di natura psicologica, in danno dei mi­nori nei servizi educativi per l’infanzia enelle scuole dell’infanzia e delle personeospitate nelle strutture socio-sanitarie e so­cio-assistenziali per anziani e persone condisabilità, a carattere residenziale, semiresi­denziale o diurno, nonché di disciplinare laraccolta di dati utilizzabili a fini probatori insede di accertamento di tali condotte.(Finalità)

Art. 2.

1. Fermo restando quanto previsto dal de­creto legislativo 13 aprile 2017, n.65, inmateria di istituzione del sistema integratodi educazione e di istruzione dalla nascitafino al termine della scuola dell’infanzia, ilGoverno è delegato ad adottare, entro dodicimesi dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, un decreto legislativo per ladefinizione delle modalità della valutazioneattitudinale per l’accesso alle professionieducative e di cura, nonché delle modalitàdella formazione obbligatoria iniziale e per­manente del personale delle strutture di cui (Delega al Governo in materia di forma-zione del personale dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole dell’infanzia e delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità)

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all’articolo 1, nel rispetto dei seguenti prin­cìpi e criteri direttivi:

a)prevedere che gli operatori socio-sa­nitari, gli infermieri e gli altri soggetti cheoperano con mansioni di assistenza direttapresso strutture socio-sanitarie e socio-assi­stenziali, di carattere residenziale, semiresi­denziale o diurno, nonché gli educatori e ilpersonale docente e non docente dei servizieducativi per l’infanzia e delle scuole del­l’infanzia, in aggiunta all’idoneità professio­nale, siano in possesso di adeguati requisitidi carattere psicoattitudinale, individuati condecreto del Ministro dell’istruzione, dell’uni­versità e della ricerca, di concerto con il Mi­nistro della salute, con il quale sono altresìstabiliti i criteri e le modalità per lo svolgi­mento della loro valutazione;

b)prevedere che la valutazione dei re­quisiti di carattere psicoattitudinale di cuialla lettera a)sia effettuata al momento del­l’assunzione e, successivamente, con ca­denza periodica, anche in relazione al pro­gressivo logoramento psico-fisico derivantedallo svolgimento di mansioni che richie­dono la prestazione di assistenza continua­tiva a soggetti in condizioni di vulnerabilità;

c)prevedere, nel rispetto delle compe­tenze regionali, percorsi di formazione pro­fessionale continua dei lavoratori di cui allalettera a), svolti eventualmente con modalitàtelematica, anche in collaborazione con leuniversità, e finalizzati, in particolare, all’ap­prendimento delle pratiche e delle tecnichedella relazione empatica, che valorizzino lemigliori pratiche sviluppate nelle diverse re­altà operanti nel territorio nazionale, assicu­rando il coinvolgimento delle famiglie, deglioperatori e degli enti territoriali, nonchéprovvedendo, ove necessario, al coordina­mento con la disciplina vigente in materia dieducazione continua in medicina (ECM) delpersonale sanitario;

d)prevedere incontri periodici e rego­lari di équipedi operatori, allo scopo di ve­rificare precocemente l’insorgenza di even­

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tuali criticità e di individuare le possibili so­luzioni innanzitutto all’interno della mede­sima équipe, favorendo la condivisione e lacrescita professionale del personale;

e)prevedere colloqui individuali o in­contri collettivi tra famiglie e operatori oeducatori, finalizzati a potenziare il patto dicorresponsabilità educativa e la presa in ca­rico di anziani e persone con disabilità,quali principali strumenti per migliorare ilbenessere delle persone destinatarie di inter­venti educativi o di cura, oltre a rafforzare ilcoinvolgimento e la fiducia dei familiarinelle relazioni con il personale educativo edi cura;

f) prevedere adeguati percorsi di soste­gno e ricollocamento del personale dichia­rato non idoneo allo svolgimento delle man­sioni nelle strutture di cui all’articolo 1, pre­vedendo in particolare, con riferimento al­l’ambito educativo, un’azione preventiva at­tuata da équipepsico-pedagogiche territo­riali, anche al fine di sostenere i docenti egli educatori nell’acquisizione degli stru­menti utili alla gestione delle situazioni edu­cative difficili;

g) prevedere misure di rilevamento pre­coce dei casi di stresslavoro-correlato per ilpersonale addetto ai servizi educativi dell’in­fanzia e alle scuole dell’infanzia, nonché mi­sure per il recupero delle condizioni di be­nessere, anche attraverso attività di assi­stenza e consulenza specifiche per tale per­sonale.

2. Il decreto legislativo di cui al comma 1è adottato su proposta del Ministro dell’i­struzione, dell’università e della ricerca, diconcerto con il Ministro della salute, con ilMinistro del lavoro e delle politiche sociali,con il Ministro per la pubblica amministra­zione e con il Ministro dell’economia edelle finanze, sentito il Ministro per la fami­glia e le disabilità, previa acquisizione delparere della Conferenza unificata di cui al­l’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto1997, n.281. Lo schema del decreto legisla­

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tivo, corredato della relazione tecnica di cuiall’articolo 17, comma 3, della legge 31 di­cembre 2009, n.196, è successivamente tra­smesso alle Camere, entro il sessantesimogiorno antecedente la scadenza del terminedi delega previsto dal comma 1 del presentearticolo, per l’espressione dei pareri delleCommissioni parlamentari competenti permateria e per i profili finanziari, che si pro­nunciano nel termine di trenta giorni dalladata di trasmissione, decorso il quale il de­creto legislativo può essere comunque adot­tato. Il Governo, qualora non intenda confor­marsi ai pareri parlamentari, trasmette nuo­vamente il testo alle Camere con le sue os­servazioni e con eventuali modificazioni,corredate dei necessari elementi integratividi informazione e motivazione. Le Commis­sioni competenti per materia e per i profilifinanziari possono esprimersi entro il ter­mine di quindici giorni dalla data dellanuova trasmissione. Decorso tale termine, ildecreto può essere comunque adottato.

3. Dall’attuazione della delega di cui alcomma 1 non devono derivare nuovi o mag­giori oneri a carico della finanza pubblica.Le amministrazioni interessate provvedonoagli adempimenti di rispettiva competenzacon le risorse umane, strumentali e finanzia­rie disponibili a legislazione vigente. In con­formità all’articolo 17, comma 2, della legge31 dicembre 2009, n.196, qualora il decretolegislativo di cui al comma 1 del presentearticolo determini nuovi o maggiori oneriche non trovino compensazione al propriointerno, il decreto stesso è emanato solosuccessivamente o contestualmente all’en­trata in vigore dei provvedimenti legislativiche stanzino le occorrenti risorse finanziarie.

Art. 3.

1. Anche al fine di favorire la prevenzionedelle condotte di maltrattamento o di abuso, (Linee guida sulle modalità di visita nelle strut-ture socio-sanitarie e socio-assistenziali)

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anche di natura psicologica, di cui all’arti­colo 1, entro sei mesi dalla data di entratain vigore della presente legge, il Ministrodella salute, di concerto con il Ministro dellavoro e delle politiche sociali, previa intesain sede di Conferenza permanente per i rap­porti tra lo Stato, le regioni e le provinceautonome di Trento e di Bolzano, previaconsultazione delle associazioni sindacalimaggiormente rappresentative sul piano na­zionale e sentite le associazioni dei familiaridegli ospiti delle strutture socio-sanitarie esocio-assistenziali, come individuate dal Mi­nistero della salute e dal Ministero del la­voro e delle politiche sociali, emana lineeguida sulle modalità di accesso nelle strut­ture socio-sanitarie e socio-assistenziali pergarantire, ove possibile, le visite agli ospitilungo l’intero arco della giornata.

Art. 4.

1. Per assicurare il conseguimento dellefinalità di cui all’articolo 1, nelle strutture dicui al medesimo articolo possono essere in­stallati sistemi di videosorveglianza a cir­cuito chiuso, le cui immagini sono criptate econservate per sei mesi, decorrenti dalla datadella registrazione, all’interno di un serverdedicato, appositamente installato nella strut­tura, con modalità atte a garantire la sicu­rezza dei dati trattati e la loro protezione daaccessi abusivi. Il Garante per la protezionedei dati personali adotta, entro sessantagiorni dalla data di entrata in vigore dellapresente legge, i provvedimenti e definiscegli adempimenti e le prescrizioni da appli­care in relazione alla tutela e al trattamentodei dati personali, nonché alla installazionedei sistemi di cui al primo periodo del pre­(Regolamentazione dell’utilizzo di sistemi di videosorveglianza nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità)

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sente comma, ai sensi del regolamento (UE)2016/679 del Parlamento europeo e del Con­siglio, del 27 aprile 2016, e dell’articolo2-quinquiesdecies del codice per la prote­zione dei dati personali, di cui al decreto le­gislativo 30 giugno 2003, n.196.

2. L’accesso alle registrazioni dei sistemidi cui al comma 1 è vietato, salva la loroacquisizione, su iniziativa della polizia giu­diziaria o del pubblico ministero, comeprova documentale nel procedimento penale.

3. I sistemi di cui al comma 1 possonoessere installati previo accordo collettivo sti­pulato dalla rappresentanza sindacale unita­ria o dalle rappresentanze sindacali aziendaliovvero, laddove queste non siano costituite,dalle rappresentanze sindacali territoriali. Inalternativa, nel caso di strutture con sediubicate in diverse province della stessa re­gione ovvero in più regioni, tale accordopuò essere stipulato dalle associazioni sinda­cali comparativamente più rappresentativesul piano nazionale. In mancanza di ac­cordo, i sistemi di cui al comma 1 possonoessere installati previa autorizzazione dellasede territoriale dell’Ispettorato nazionaledel lavoro o, in alternativa, della sede cen­trale dell’Ispettorato nazionale del lavoro. Iprovvedimenti di cui al terzo periodo sonodefinitivi.

4. La presenza dei sistemi di cui alcomma 1 è adeguatamente segnalata a tutti isoggetti che accedono all’area videosorve­gliata. Gli utenti e il personale delle strut­ture di cui all’articolo 1 hanno diritto a unainformativa sulla raccolta delle registrazionidei sistemi di cui al comma 1, sulla loroconservazione nonché sulle modalità e sullecondizioni per accedervi.

5. Entro sessanta giorni dalla data di en­trata in vigore della presente legge, il Mini­stro dell’istruzione, dell’università e della ri­cerca, previo parere della Conferenza unifi­cata di cui all’articolo 8 del decreto legisla­tivo 28 agosto 1997, n.281, stabilisce conproprio decreto le modalità per assicurare la

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partecipazione delle famiglie alle decisionirelative all’installazione e all’attivazione deisistemi di videosorveglianza nei servizi edu­cativi per l’infanzia e nelle scuole dell’in­fanzia.

6. Nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali di cui all’articolo 1, l’utilizzodei sistemi di videosorveglianza è consentitonel rispetto della Convenzione delle NazioniUnite sui diritti delle persone con disabilità,ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009,n.18, e previo consenso degli interessati odi chi legalmente li rappresenta.

7. Nelle strutture di cui all’articolo 1 èvietato l’utilizzo di webcam.

8. In caso di violazione delle disposizionidi cui al presente articolo o dei provvedi­menti adottati ai sensi del secondo periododel comma 1, si applicano le sanzioni pre­viste dall’articolo 166 del codice in materiadi protezione dei dati personali, di cui al de­creto legislativo 30 giugno 2003, n.196, edall’articolo 83 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio,del 27 aprile 2016.

Art. 5.

1. Il Governo trasmette alle Camere, entroil 31 marzo di ogni anno, una relazione sul­l’attuazione della presente legge, nella qualedà conto anche dei dati rilevati dal Mini­stero della giustizia e dal Ministero dell’in­terno, nell’ambito delle rispettive compe­tenze, in ordine all’andamento, nell’anno diriferimento, dei reati commessi in danno deiminori e delle persone ospitate nelle strut­ture di cui all’articolo 1, nonché dei relativiprocedimenti giudiziari.

2. Il Governo, sulla base delle relazioniannuali di cui al comma 1, procede, con ca­denza biennale, alla verifica degli effetti de­rivanti dalle disposizioni della presente leggee dell’adeguatezza delle risorse finanziariedestinate alle sue finalità. (Relazione alle Camere)

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Art. 6.

1. Fermo restando quanto previsto all’ar­ticolo 2, comma 3, terzo periodo, le ammi­nistrazioni pubbliche interessate provvedonoall’attuazione della presente legge nell’am­bito delle risorse umane, strumentali e finan­ziarie disponibili a legislazione vigente e,comunque, senza nuovi o maggiori oneri acarico della finanza pubblica, salvo quantoprevisto dal comma 2 del presente articolo.

2. Nelle more dell’attuazione del decretolegislativo di cui all’articolo 2, al fine dicondurre una sperimentazione delle misurepreviste dalla presente legge, a partire dallaformazione del personale delle strutture dicui all’articolo 1, nello stato di previsionedel Ministero dell’economia e delle finanzeè costituito un fondo con una dotazione di 5milioni di euro per ciascuno degli anni2019, 2020 e 2021. Con decreto del Mini­stro della salute, di concerto con il Ministrodell’istruzione, dell’università e della ricercae con il Ministro del lavoro e delle politichesociali, da adottare entro sessanta giornidalla data di entrata in vigore della presentelegge, sono determinate le modalità per losvolgimento della sperimentazione. La coper­tura finanziaria è destinata con priorità alla for­mazione professionale continua di cui all’arti­colo 2, comma 1, lettera c),e ai percorsi di cuiall’articolo 2, comma 1, lettera f).

3. Con decreto del Ministro dell’economiae delle finanze, di concerto con il Ministrodell’istruzione, dell’università e della ricerca,con il Ministro della salute, con il Ministrodel lavoro e delle politiche sociali, con ilMinistro per la famiglia e le disabilità e conil Ministro per la pubblica amministrazione,da adottare entro novanta giorni dalla datadi entrata in vigore della presente legge,sono stabiliti i criteri per l’assegnazionedelle risorse del fondo di cui al comma 2alle strutture pubbliche e paritarie che ne (Norme finanziarie)

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facciano richiesta, con destinazione priorita­ria a iniziative di formazione continua di ca­rattere professionale, emotivo-relazionale eattitudinale del personale, nei limiti delle ri­sorse di cui al medesimo comma 2.

4. Agli oneri derivanti dal comma 2, paria 5 milioni di euro per ciascuno degli anni2019, 2020 e 2021, si provvede:

a)quanto a euro 5 milioni per l’anno2019, mediante corrispondente riduzionedelle proiezioni per il medesimo anno dellostanziamento del fondo speciale di parte cor­rente iscritto, ai fini del bilancio triennale2018-2020, nell’ambito del programma«Fondi di riserva e speciali» della missione«Fondi da ripartire» dello stato di previsionedel Ministero dell’economia e delle finanzeper l’anno 2018, allo scopo parzialmenteutilizzando l’accantonamento relativo al Mi­nistero dell’istruzione, dell’università e dellaricerca;

b) quanto a euro 5 milioni per ciascunodegli anni 2020 e 2021, mediante corrispon­dente riduzione del Fondo per interventistrutturali di politica economica, di cui al­l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo10, comma 5, del decreto-legge 29 novem­bre 2004, n.282, convertito, con modifica­zioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n.307.

5. Il Ministro dell’economia e delle fi­nanze è autorizzato ad apportare, con propridecreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 7.

1. Le disposizioni della presente legge siapplicano nelle regioni a statuto speciale enelle province autonome di Trento e di Bol­zano compatibilmente con le disposizionidei rispettivi statuti e le relative norme di at­tuazione, anche con riferimento alla leggecostituzionale 18 ottobre 2001, n.3. (Clausola di salvaguardia)

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