BAMBINI ALTAMENTE SENSIBILI

Le persone con alta sensibilità, PAS (o in inglese HSC high sensitivity children), sono caratterizzate da un tratto temperamentale, che si presenta dalla nascita. Non è modificabile nel corso della vita e non è influenzato da fattori esterni. E’ un fattore distintivo innato.

Il temperamento è lo stile comportamentale dell’individuo. Mentre la personalità, o carattere, è il temperamento che incontra l’ambiente, l’educazione, la cultura.

Nella società ci sono bambini definiti a bassa sensibilità (circa il 25%, bambini chiamati Tarassaco o Dente di leone), media sensibilità (circa il 45/55%, chiamati Tulipano) o alta sensibilità (un altro 25%, bambini Orchidea).

L’alta sensibilità è una dotazione che il soggetto esercita in nove diverse dimensioni del temperamento: il livello di attività, la ritmicità, l’adattabilità, la soglia sensoriale, l’umore, la reattività emotiva, la distraibilità, la persistenza dell’attenzione, l’approccio o la ritirata.

L’alta sensibilità è una sorta di amplificatore: se l’ambiente in cui il bambino vive è supportivo e positivo il bambino PAS denoterà riuscita, ottimismo, forza; contrariamente risulterà penalizzato.

L’alta sensibilità è ereditaria: nelle famiglie dove c’è un figlio PAS c’è sempre anche un genitore PAS. Questa ereditarietà diretta si manifesta già nelle fasi della gestazione. L’epigenetica ci dice che il sistema genetico integra le esperienze vissute dal soggetto, esse impattano sul nostro sistema nervoso e vengono trasmesse alle cellule. Questo adattamento condizionale epigenetico è evidente nel soggetti PAS. L’esperienza si trasforma in memoria biologica, che è quindi ereditaria.

L’alta sensibilità non è una patologia, è solo un tratto tipico del soggetto, rappresenta una strategia adattiva ed evolutiva della specie ed è riscontrabile in tutte le specie animali, in tutto il mondo. Il HSC è una “sentinella” per la specie, si interfaccia in modo complementare con i soggetti a bassa o media sensiblità. Gli uni e gli altri sono funzionali alla specie e necessari.

Il bambino ad alta sensibilità può essere un tipo “go for it”, ovvero uno che è determinato all’obbiettivo, oppure un tipo “look at it”, un osservatore puro, discosto, che non entra nella mischia; può altresì essere un “high sensation seeker”, ovvero un amante del rischio e dell’avventura. Gli uni e gli altri percepiscono in maniera più rapida, più profonda e sottile.

Il PAS capta e processa le informazioni che giungono dall’ambiente in modo più intenso. Ha un’alta reattività fisiologica, in presenza di troppi stimoli diventa irascibile. Ha un rapporto empatico con persone e animali, alberi, natura; legge profondamente gli stati d’animo e i moti interiori propri e altrui. Ha intuizione e perspicacia. Soffre delle ingiustizie. Ha neurosensibilità superiore; è attento ai segnali ambientali. Risente delle influenze esterne e fatica nel gestire i confini col mondo esterno. Risente dello stress perchè ha un’aumentata reattività emotiva. Ha capacità di riflettere restrospettivamente ma anche capacità di visione prospettica. Immagina le conseguenze delle proprie e altrui azioni. Ha alta soglia di eccitazione: piccoli stimoli scatenano tensioni e senso di minaccia. Osserva ed esplora le situazioni che accadono intorno a lui.

E’ coscienzioso e perfezionista, sempre spinto a dare il meglio di sè sul piano della performance, valutando attentamente pro e contro delle poprie azioni. Prova amore per le arti. Prova sconcerto davanti alle notizie tragiche o allarmanti. Ha intuizione cosmica, spiritualità. Teme di perdere occasioni e opportunità, anche oggetti. E’ particolarmente sensibile ai fastidi fisici, al dolore, agli stimolanti, ai farmaci.

Intenso nel provare le emozioni, teme che esse diventino sovrastanti. Ha sensiblità verso il riconoscimento sociale; cerca la ricompensa e il piacere reiterato.

Il soggetto PAS si prende carico e compiace i genitori. Sovente si addossa e assorbe le tensioni famigliari, facendo da mediatore per non peggiorare la situazione e trattenendo le proprie emozioni.

Quando è sovraccarico di stimoli si ritira, deve decomprimere urgentemente, quando è travolto dall’iperstimolazione sensoriale inibisce la propria capacità di accogliere ulteriori stimoli, chiude. Fatica a lavorare in ambiente rumoroso, perchè lo obbliga a gestire più stimoli sensoriali contemporaneamente. Predilige momenti di solitudine in cui ricarica (reazione transmarginale al sovraccarico di informazioni)

Spesso il PAS viene fatto sentire inadeguato, il mandato sociale è molto pressante verso i PAS maschi. Certi disagi sociali sono vissuti in modo drastico da un bambino PAS, una reazione imcomprensibile ai non PAS.

Teme il giudizio e rimugina sulle critiche; prende alla lettera le promesse e rimane deluso se non vengono mantenute; nel contempo mantiene le proprie.

Il bambino ad alta sensibilità non ama dormire fuori casa; fatica ad affrontare i cambiamenti di ambiente, di persone, di clima, di odore ecc.; ha forte bisogno di tempi e prevedibilità.

Generalmente le persone con queste caratteristiche imparano velocemente, sono abili nei compiti che richiedono attenzione, vigilanza, precisione. Sono all’erta per cogliere insegnamenti.

Non sempre gradiscono il contatto fisico e se eccessivo rischiano di sentirsi “invasi”.

Non mangiano cibi mischiati tra loro; faticano ad assaggiare cibi nuovi e diffidano di consistenze o colori “sospetti”.

Il PAS percepisce le contraddizioni tra linguaggio verbale e non verbale, rispondendo preferibilmente al significato di quest’ultimo.

Patisce le prese in giro e non prende in giro a sua volta, tende a proteggere chi è deriso e può essere vittima di bullismo.

E’ impressionabile da film violenti o dove ci sono ingiustizie.

Può perdersi in un bicchier d’acqua ma dimostra grande resilienza verso le sfide della vita.

Come trattare i bambini PAS?

Creare un ambiente amorevole e responsivo

Rendere l’ambiente sicuro perchè questi soggetti sentono le minacce dell’ambiente. Rendere l’ambiente calmo, silenzioso, con pochi stimoli per volta

Considerare sempre le fatiche ma anche le potenzialità dell’essere ad alta sensibilità. Non chiedere loro di farsi carico emotivamente degli altri (perchè già tendono a farsene). Non enfatizzare la tendenza ad essere “bravi bambini”, accrescendo così il carico emotivo e forzandoli a situazioni che li soverchino.

Stare molto in ascolto empatico delle loro istanze o manifestazioni. E solo dopo esprimersi o richiedere.